Dopo l’incontro con la scrittrice Jeanne, Ophelia inizia a scrivere della sua vita nel quaderno che la donna le ha regalato, indirizzando le sue parole proprio a lei, come in una lunga serie di lettere, a volte sussurrate, altre gridate.
“Rifugi”: luoghi del corpo, della mente, dell’anima
Ognuno di noi ha, oppure può trovare nella propria vita, un rifugio o dei rifugi. Che non sono necessariamente luoghi fisici, ma anche persone amate, luoghi della mente, angoli dell’anima nei quali siamo completamente a nostro agio.
I libri si leggono, non si bruciano
La notte tra il 24 e il 25 aprile un incendio ha gravemente danneggiato La Pecora Elettrica, libreria-caffetteria del quartiere…
Crescere all’ombra di un’utopia: “Storia di May”
Un episodio dell’infanzia di Louisa May Alcott immaginato e narrato da Beatrice Masini.
Chilling Adventures of Sabrina, parte 2: l’adolescenza da strega è più complicata
Scopriamo la nuova infornata di episodi di “Chilling Adventures of Sabrina”: l’adolescenza è più complicata se devi combattere il patriarcato e se c’è di mezzo anche Satana.
Non tutti i bambini nascono sotto lo stesso cavolo
Non tutti i bambini nascono sotto il classico cavolo, e non tutte le famiglie hanno la stessa forma.
Note oltre il tempo e le barriere:”La diga”
Una ragazzina, suo padre, un violino, un villaggio abbandonato. La musica oltre il tempo e il cambiamento.
“Wave Me Goodbye”: crescere è una battaglia
Una valigia, un biglietto del treno, un futuro ancora impossibile da immaginare, con la guerra che si avvicina: Shirley è tra i tanti bambini che vengono allontanati da Londra alla vigilia della seconda guerra mondiale.
“Noi siamo tempesta”: non solo eroi solitari
Nel suo primo libro per ragazzi Michela Murgia suggerisce che raccontare il mondo (quasi) solo attraverso la cornice narrativa dell’eroe solitario non sia una strategia educativa ottimale. Che spostare più spesso il focus dall’ Io al Noi, anche nelle narrazioni che proponiamo ai cuccioli della specie, possa offrire un vantaggio evolutivo non da poco. Da qui nasce “Noi siamo tempesta”.
3300 secondi: l’ora in cui tutto può cambiare
Quante emozioni può contenere un’ora, nello specifico un’ora di scuola? Quante vite possono intaprendere una svolta, in modo anche apparentemente impercettibile, non eclatante, in 60 minuti?