A mille millimetri di distanza

Una storia lieve dal finale rodariano che non spiega cose, non dà risposte nè pat pat sulla testa, ma riflette un disappunto, un malessere condiviso e la speranza urgente di poter tornare presto a una ‘nuova normalità’ vera.

Anya e i suoi fantasmi

Anya è nel pieno di una fase di malessere ed insoddisfazione. Si sforza di nascondere le sue origini russe, si impegna ad omologarsi ai coetanei e si sente isolata. Finchè non arriva Emily, fantasma di una ragazza morta quasi cent’anni prima.

No, così non lo sto viziando!Pagine su contatto e rivoluzione

Una rivoluzione non così piccola, secondo me, quella di privilegiare il tatto, la vicinanza pelle a pelle e corpo a corpo, le coccole prolungate, l’attenzione anche fisica rassicurante, la prossimità rispetto alla filosofia del distacco “così non si vizia”. Una rivoluzione perchè porta con sè uno sguardo puntato sui bisogni del piccolo mammifero, prima che sulla comodità dei ritmi adulti. Perchè prende atto del fatto che siamo anche corpo, non solo psiche o intelletto, e abbiamo bisogno degli altri anche fisicamente.

Io grande, tu piccino

Io grande, tu piccino. Io water, tu vasino.Io computer, tu vicino. Un albo irresistibile sulla quotidianità tenera e buffa di una coppia di mammiferi genitore-figlio.