Una casa, due mamme, una tribù

Questo weekend abbiamo traslocato, un’esperienza apocalittica nella norma, direi. Oggi ho pulito e chiuso definitivamente la casa in cui mia moglie e io abbiamo convissuto per la prima volta e dove ha mosso, in più sensi, i primi passi nel mondo Polpetta. Ed è anche la festa della mamma, allora lascio qui questo post come un sassolino della nostra storia.

Ma alla Natura non importa un fico secco di quanto costano le cose

AdBåge ci regala di nuovo un libro intenso e provocatorio, dall’estetica graffiante e dai toni e portatore di messaggi taglienti, direi quasi acuminati, e al contempo necessari. Se ne “La buca” l’autrice aveva messo a fuoco la triste distanza tra gli sguardi bambini e quelli adulti sul mondo, qui protagonista è la relazione tra umani ed ambiente. Una relazione della quale si mettono in luce, senza pietà, le note più stridenti.

“L’isola di Kalief”, oggi visto da domani

Racconta una storia molto dura, L’isola di Kalief, scritto da Davide Orecchio ed illustrato da Mara Cerri, edito di recente da Orecchio Acerbo. Una storia dura e per questo necessaria. Lo fa attraverso una scelta narrativa che aggiunge una nota lieve e visionaria, che dà respiro là dove la realtà fa mancare il fiato.