Questa graphic novel di Jen Wang è una delicata storia che parla di crossdressing, identità, amicizia e della necessità vitale di avere chi ci ama esattamente come siamo.
Chinglish
Dalla quarta di copertina si presenta come un brillante diario adolescenziale, condito da illustrazioni e vignette dell’autrice, che riflette con ironia le vicende di Joanna, figlia di immigrati di Hong Kong che cresce in una cittadina inglese nei primi anni Ottanta. Si tratta di questo, ma c’è anche molto altro.
Siamo umani, siamo in movimento
Alcune proposte di lettura intense e ricche di complessità e interrogativi, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale.
“Io dentro gli spari”: un bambino, due vite e la mafia
“Io dentro gli spari” si snoda attraverso due voci. Quella di Santino, cresciuto in un paesino siciliano, in un ambiente intriso di cultura mafiosa, e quella di Lucio, che ha quasi 12 anni, vive a Livorno ed è un ragazzino troppo sveglio per la sua età. Inevitabilmente le due voci si intrecciano e si fondono nel tessere le trame di una storia violenta e dolorosa che, purtroppo, è una tra tante simili e che è importante raccontare.
“Woke”: segnali di attivismo in un tempo incerto
Woke adotta come medium la poesia in versi liberi, sapientemente sostenuta da un potente apparato di immagini, come una graphic novel in versi che parla a giovani lettori e aspiranti poeti sviluppando una serie ricca di temi tutti legati alla realtà contemporanea e alle dimensioni dell’attivismo e del vivere in modo solidale all’interno di una comunità.
Nuovi, brillanti ritratti mammosi
Due nuovi albi freschi, gioiosi e giocosi sulla maternità come opportunità di metamorfosi, di trasformazione, di apprendimento e ri-scoperta della realtà.
Del diritto all’infanzia libera e selvatica.Almeno un po’
Nel giardino della scuola c’è La Buca. È il posto più bello del mondo per giocare, ma non secondo i grandi.
Giovani voci vibranti: Elizabeth Acevedo
Lo scorso gennaio ho assaggiato una voce interessante che non conoscevo ancora. E’ quella di Elizabeth Acevedo, giovane poetessa, performer e scrittrice domenicano-americana.
In viaggio tra le immagini per coltivare la memoria
Quando si può – o si deve – iniziare a parlare ai bambini di temi difficili come la guerra e di episodi storici come la Shoah? Credo che il quando sia soggettivo. Sul come, sono convinta che le storie possano essere un supporto prezioso.
Travolta da Greta Gerwig
Ho visto Little Women di Greta Gerwig e niente, oggi sono in botta da bellezza.