Nella mia testa – forse solo lì – c’è un filo rosso che unisce Manco per sogno di Beatrice Alemagna e Titù di Claudine Galea e Goele Dewanckel. In modi diversi, secondo il mio filo, parlano della scomodità e responsabilità degli adulti, e dell’inevitabile alterità tra esperienza adulta e infantile.
Tre motivi per leggere “La Giovanna nel bosco” nel 2021
Nel 2015 Gallucci ha scelto di ripubblicare La Giovanna nel bosco. Un albo che non nasconde la sua età: apritelo e precipiterete in un punto impreciso, ma delizioso tra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta. E al contempo è riuscito a non invecchiare per niente, rimanendo una scelta validissima per i bimbi dei Ruggenti anni Venti de noartri.
Lois Lowry, di nuovo (per fortuna)
Un trasloco è considerato tra le esperienze più stressanti. È così per Anastasia, che concentra le sue energie nel vaticinare ai genitori scenari apocalittici, secondo i peggiori stereotipi sul mondo suburbano statunitense.
Incrocio di sguardi a Sarajevo
Da quel baule di meraviglie che è il catalogo Orecchio acerbo, è arrivato a giugno un nuovo albo molto bello, di quelli ideati per grandi e grandicelli. Ideali anche per affiancare l’analisi della Storia con le storie di persone in carne ed ossa.
A Genova non c’ero
A Genova a luglio 2001 non c’ero. La stagione delle manifestazioni (tuttora in corso) per me sarebbe iniziata subito dopo,…
Notti d’estate tutte da sfogliare
Cosa succede, di notte, fuori dalla nostra camera da letto? Sarà vera sta storia che di notte tutti dormono? Una carrellata di letture per scoprire cosa può succedere nelle notti d’estate.
Trame arcobaleno dalla terra di mezzo
Per questo #pridemonth ecco una mini carrellata di libri che hanno per protagonisti ragazzi che navigano la “terra di mezzo” della prima adolescenza; gli anni nei quali ci si osserva cambiare, si cerca di definirsi e di trovare degli spiriti affini.
“Migranti” di Issa Watanabe.Senza retorica,senza parole
Non ho ancora trovato le parole per raccontare “Migranti” di Issa Watanabe, edito in Italia da Logos, che considero un albo per grandi e per bambini grandi. Potente, crudo e delicato, senza retorica e senza parole.
“Fiori di città”: la meraviglia, dappertutto
Questo albo senza parole ci porta a fare una passeggiata tra le strade di Toronto seguendo una bambina col cappuccio rosso che va a fare commissioni con il papà, in una bella mattinata che potrebbe essere di primavera o d’autunno.
Veramigliosa avventura con Camille Jourdy
Viaggio nel paese delle Veramiglie, una dimensione surreale e magica nella quale perdersi per ritrovarsi più interi.