Lei è Melvina ed è la protagonista dello spuntino di lettura di oggi per il nostro #AutunnoFantastico.
Streghetta Nocciola. Un anno nella foresta
In questi giorni è arrivata a casa nostra una piccola ospite che aspettavo da un po’. La piccola strega Hazel, in realtà, sembra più una gnoma che una strega, ma Phoebe Wahl dice che lo è, quindi va bene così. In ogni caso, nella nostra famiglia abbiamo molto rispetto per gli gnomi.
Le streghe (di Brooklyn) son tornate
Le adorabili streghe di Brooklyn tornano nel secondo volume della serie, in un’avventura invernale che vedrà Effie confrontarsi con forze soprannaturali… e con gli alti e bassi delle medie.
A.A.A. Anastasia cerca lavoro
Anastasia Krupnik è tornata: ecco un altro episodio della serie (risalente agli anni ’80) che la vede alla ricerca di un modo per rimpinguare la sua paghetta.
“I vecchi bambini”: smontare qualche tabù sulla terza età
“I vecchi bambini”non ha paura di usare la parola “vecchi”, per cominciare. i snoda attraverso una galleria di istantanee deliziose, accompagnate da due voci che riflettono, in versi, alcuni aspetti – dai più prosaici ai più profondi – della quotidianità di chi ha già visto molte primavere, e autunni, e altre stagioni.
Il posto dei grandi. Manco per sogno e Titù
Nella mia testa – forse solo lì – c’è un filo rosso che unisce Manco per sogno di Beatrice Alemagna e Titù di Claudine Galea e Goele Dewanckel. In modi diversi, secondo il mio filo, parlano della scomodità e responsabilità degli adulti, e dell’inevitabile alterità tra esperienza adulta e infantile.
Tre motivi per leggere “La Giovanna nel bosco” nel 2021
Nel 2015 Gallucci ha scelto di ripubblicare La Giovanna nel bosco. Un albo che non nasconde la sua età: apritelo e precipiterete in un punto impreciso, ma delizioso tra la fine degli anni Settanta e i primi Ottanta. E al contempo è riuscito a non invecchiare per niente, rimanendo una scelta validissima per i bimbi dei Ruggenti anni Venti de noartri.
Lois Lowry, di nuovo (per fortuna)
Un trasloco è considerato tra le esperienze più stressanti. È così per Anastasia, che concentra le sue energie nel vaticinare ai genitori scenari apocalittici, secondo i peggiori stereotipi sul mondo suburbano statunitense.
Incrocio di sguardi a Sarajevo
Da quel baule di meraviglie che è il catalogo Orecchio acerbo, è arrivato a giugno un nuovo albo molto bello, di quelli ideati per grandi e grandicelli. Ideali anche per affiancare l’analisi della Storia con le storie di persone in carne ed ossa.
A Genova non c’ero
A Genova a luglio 2001 non c’ero. La stagione delle manifestazioni (tuttora in corso) per me sarebbe iniziata subito dopo,…