Questa non è – Lucy sia lodata – la classica storia della ragazzina metropolitana che scopre, meravigliata, le gioie della campagna. Knisley esplora con realismo e onestà, in questa deliziosa graphic novel, la rabbia e la frustrazione dell’essere una preadolescente che non può ancora avere voce in capitolo nella propria vita.
Una matita viola per aprire nuovi mondi
Harold non è il classico bambino che ci si aspetterebbe in un libro degli anni Cinquanta. Per cominciare, fin dalla copertina scarabocchia liberamente fuori dai margini, in un ghirigoro che non viene contenuto dai confini della pagina, a suggerire da subito che la matita è sua e intende farci quello che vuole.
Suggestioni silenziose per tempi sospesi
Una raccolta di immagini, una sorta di diario, frammentario e indiretto, di questi mesi.
Un tuffo nella notte con “Luca la luna e il latte”
Come le altre opere di Sendak, gigante della letteratura per l’infanzia, anche questo albo illustrato è denso, intricato, complesso, ricco di simbologia, oltre che di richiami alla cultura pop e la sua lettura può essere affrontata attraverso molteplici punti di vista.
“Il principe e la sarta”: una dolce fiaba queer
Questa graphic novel di Jen Wang è una delicata storia che parla di crossdressing, identità, amicizia e della necessità vitale di avere chi ci ama esattamente come siamo.
Chinglish
Dalla quarta di copertina si presenta come un brillante diario adolescenziale, condito da illustrazioni e vignette dell’autrice, che riflette con ironia le vicende di Joanna, figlia di immigrati di Hong Kong che cresce in una cittadina inglese nei primi anni Ottanta. Si tratta di questo, ma c’è anche molto altro.
Siamo umani, siamo in movimento
Alcune proposte di lettura intense e ricche di complessità e interrogativi, in occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della discriminazione razziale.
“Io dentro gli spari”: un bambino, due vite e la mafia
“Io dentro gli spari” si snoda attraverso due voci. Quella di Santino, cresciuto in un paesino siciliano, in un ambiente intriso di cultura mafiosa, e quella di Lucio, che ha quasi 12 anni, vive a Livorno ed è un ragazzino troppo sveglio per la sua età. Inevitabilmente le due voci si intrecciano e si fondono nel tessere le trame di una storia violenta e dolorosa che, purtroppo, è una tra tante simili e che è importante raccontare.
“Woke”: segnali di attivismo in un tempo incerto
Woke adotta come medium la poesia in versi liberi, sapientemente sostenuta da un potente apparato di immagini, come una graphic novel in versi che parla a giovani lettori e aspiranti poeti sviluppando una serie ricca di temi tutti legati alla realtà contemporanea e alle dimensioni dell’attivismo e del vivere in modo solidale all’interno di una comunità.
Nuovi, brillanti ritratti mammosi
Due nuovi albi freschi, gioiosi e giocosi sulla maternità come opportunità di metamorfosi, di trasformazione, di apprendimento e ri-scoperta della realtà.