Capita a molti figli di sentirsi soffocati dalla figura di un genitore ‘ingombrante’. Ma se tua madre è una strega nell’Italia del Cinquecento, la situazione si fa più complicata.
Anya e i suoi fantasmi
Anya è nel pieno di una fase di malessere ed insoddisfazione. Si sforza di nascondere le sue origini russe, si impegna ad omologarsi ai coetanei e si sente isolata. Finchè non arriva Emily, fantasma di una ragazza morta quasi cent’anni prima.
Quelle brulicanti giornate alla scuola materna
Buon lunedì di inizio autunno tra le pagine gioiosamente caotiche di questo libro brulicante!
Vi presento le incantevoli streghe di Brooklyn
Diamo il benvenuto ad ottobre con una frizzante graphic novel che ci porta a conoscere una piccola e adorabile congrega di streghe urbane.
Quattro sorelle a fumetti che dovete incontrare … e non sono quelle che pensate
Sono quattro, anzi, cinque. Sono orfane. Vivono in una villa diroccata sull’oceano. E probabilmente voi le vorrete conoscere. Sono le sorelle Verdelaine, protagoniste della serie Quatre soeurs di Malika Ferdjoukh e Cati Baur.
No, così non lo sto viziando!Pagine su contatto e rivoluzione
Una rivoluzione non così piccola, secondo me, quella di privilegiare il tatto, la vicinanza pelle a pelle e corpo a corpo, le coccole prolungate, l’attenzione anche fisica rassicurante, la prossimità rispetto alla filosofia del distacco “così non si vizia”. Una rivoluzione perchè porta con sè uno sguardo puntato sui bisogni del piccolo mammifero, prima che sulla comodità dei ritmi adulti. Perchè prende atto del fatto che siamo anche corpo, non solo psiche o intelletto, e abbiamo bisogno degli altri anche fisicamente.
Io grande, tu piccino
Io grande, tu piccino. Io water, tu vasino.Io computer, tu vicino. Un albo irresistibile sulla quotidianità tenera e buffa di una coppia di mammiferi genitore-figlio.
2 anni di Immaginarie!
Sono 2 anni di Immaginarie:posso dire di avere un blog toddler?! Auguri a noi, amiche e amici lettori, immaginari e…
Palomino
Palomino è un pony che da un po’ di tempo desidera fortissimamente avere una bambina. Una compagna di avventure con cui galoppare nelle vaste pianure, arrostire toffolette sul falò e dormire sotto le stelle.
Tutt’altro che spensierato: il Peter Pan che ci affascina e inquieta
Il nome di Peter Pan viene associato, nella cultura popolare, allo stereotipo di un individuo incapace di accettare le responsabilità della vita adulta, e le sue avventure ad un simbolo di fantasia ed evasione dalla realtà. Niente di più lontano dall’anima inquietante e perturbante di cui è intrisa l’opera originale di James Matthew Barrie.