Libri per piccole streghe

Per questo Halloween (o Samhain, a seconda di cosa celebrate), ho pensato di raccogliere per voi una piccola carrellata di libri che potranno divertire e appassionare le vostre piccole streghe in erba o giovanissime aspiranti streghe.

La selezione è minuscola, rispetto alla quantità di scelte possibili: di libri su questo tema, oppure che adottano l’universo di una comunità magica più in generale come ambientazione, ce ne sono a bizzeffe.
Da sempre, infatti, il personaggio della strega abita l’immaginario collettivo e viene rispecchiato in letteratura da tante angolazioni diverse, passando dalle rappresentazioni più o meno paurose, da antagonista malvagia, a quelle che scelgono una prospettiva storica e/o femminista, raccontando la persecuzione delle streghe e ribaltando gli stereotipi negativi che caratterizzano questo archetipo.

Nella latteratura per l’infanzia, molto diffuso è anche il topos rassicurante della strega simpatica e buffa, che compare nei libri per piccolissimi come La strega Rossella (Julia Donaldson e Axel Scheffler), La strega Sibilla (Valerie Thomas e Korky Paul), la streghetta Lotje (Lieve Baeten) e tanti altri, affiancato da quello della strega cattivella ma pasticciona o sfortunata, come la protagonista della serie di Cornabicorna (Pierre Bertrand e Magali Boniol) e altre ancora, che uniscono l’intento comico con quello della rivalsa simbolica sulla “grande cattiva”, per esorcizzare la paura.

Se avete curiosità sulle radici storiche e letterarie della figura della strega, vi consiglio di regalarvi un po’ di tempo e ascoltare il podcast che Miss Fiction Books ha dedicato al tema qualche anno fa e che trovate qui.

In questa mini carrellata ho incluso libri che rispecchiano una visione positiva di questa categoria, adottando – nella maggior parte dei casi – come punto di vista narrativo quello della giovane strega (e in alcuni casi, di giovani maghi).

Perché storie di streghe?

Perché credo che rimanga cruciale valorizzare questa figura e quello che rappresenta: una donna di qualsiasi epoca, di qualsiasi età, consapevole del suo potere e delle sue conoscenze e vulnerabile agli attacchi di chi vorrebbe spogliarla di questo potere, spegnere la sua voce e schiacciare dentro uno stereotipo o un altro genere di gabbia, materiale o immateriale.

La strega incarna un’identità di genere femminile e in quanto tale, nella storia, ha vissuto su di sé discriminazioni e violenze. Discriminazioni che hanno dei punti in comune con quelle subite, nei secoli e anche oggi a volte, da chi nasce maschio ma non è confome o non si conforma a rigide aspettative di genere. Strega e mago, però, non si equivalgono nelle rappresentazioni e nelle narrazioni, nè sono stati vittime dello stesso tipo di persecuzioni nel corso della storia.

Per me è importante che le bambine e i bambini siano esposti anche a narrazioni positive sulle streghe. Non perché le streghe cattive possono fare paura: la paura nelle storie ha un suo ruolo necessario. Ma perché questo archetipo è una parte così profonda del nostro immaginario. anche attuale, che merita di essere raccontato in tutte le sue sfumature – e, per i più grandi, anche nei suoi risvolti storico-sociali.

Buon tuffo tra le pagine!

Streghe da poco tempo…a fumetti

Un topos molto esplorato è quello dell’adolescente che scopre all’improvviso di avere dei poteri magici, o di discendere da una stirpe di streghe, e deve affrontare, quindi, gli anni già turbolenti della crescita imparando anche a gestire questa parte di sé.
Ecco due graphic novel relativamente recenti che partono da questa linea narrativa, rivolte ad un pubblico che può andare dai 10-12 anni in su.

Le streghe di Brooklyn di Sophie Escabasse è il primo titolo di una serie uscita in inglese; in italiano, per ora, è disponibile il primo volume, edito da Il Castoro. L’atmosfera creata dall’autrice intreccia magia e scenari di vita quotidiana, con uno sguardo incline allo humour e al contempo sensibile, dando vita ad un piccolo universo dai colori brillanti, deliziosamente accogliente. Effie ha 11 anni, ha da poco perso la mamma e si trasferisce da due anziane zie molto eccentriche. Mentre si ambienta nella sua nuova vita a Brooklyn, Effie avverte degli strani…sintomi. E scopre di avere dei poteri magici, proprio come le zie, che si rivelano essere streghe. Streghe altruiste che hanno scelto di utilizzare i loro poteri per guarire e creare rimedi, mettendosi al servizio di chi quei poteri non li ha. La piccola protagonista muove, così, i primi passi alla scoperta della magia, affiancata dalle zie, ‘streghe madrine’ e tutor, nonchè stellari protagoniste di adorabili intermezzi comici.

Qui trovate la recensione del primo volume, mentre qui potrete scoprire cosa riservano il secondo volume e il terzo (al momento in inglese la serie è arrivata al sesto).

Strega a modo mio di Emma Steinkellner (Tunuè) ha gli ingredienti giusti per una graphic novel da leggere sotto Halloween. La sua protagonista, Halena, ha 13 anni, una passione per le streghe e si sente un po’ una outsider nella sua piccola città piuttosto tradizionalista. Quando scopre di essere figlia e nipote di streghe, in lei prende il via una rivoluzione, che la porterà a fare i conti con le vicende intricate della sua famiglia e con la storia della sua città, famosa per i processi alle streghe, con echi pericolosi anche nel presente. Un coming of age dal ritmo gradevole e ben equilibrato, che unisce uno sguardo sull’interiorità della giovane protagonista mentre attraversa una cruciale trasformazione, ad un punto di vista sui processi sociali e storici legati alla stigmatizzazione ed alla persecuzione delle streghe, su uno sfondo fantastico intrigante. Sempre nel catalogo Tunuè è disponibile anche un secondo volume.

Vieni a conoscere Halena qui

Streghe in training

Il topos narrativo della scuola di magia è molto popolare nella letteratura per l’infanzia e l’adolescenza, dai libri di Diana Wynne Jones alla saga di Harry Potter. Così anche la figura della strega apprendista, che inizia a misurarsi con la magia combinando guai e al contempo scoprendo di più sulle sue capacità e i suoi poteri.

Ecco tre proposte di narrativa su streghe…in apprendistato, ideali per lettrici e lettori (anche autonomi) dagli 8 anni circa in su.

La turbinosa storia di Picco Uragano (Salani) è l’ideale per un primo assaggio della mirabolante Margaret Mahy. Ad introdurci nella favolosa cornice di Picco Uragano sono due fratelli, Huxley e Zaza, che i genitori decidono di spedire in una scuola privata isolata perchè vengano ‘messi in riga’. Il difetto di fabbricazione dei figli, secondo loro, è la loro eccessiva creatività: Huxley ama scrivere storie a fosche tinte, e Zaza adora illustrarle. Per fortuna la Scuola Inaspettata non corrisponde affatto al loro immaginario:la direttrice è scomparsa da anni nella tempesta circolare che sferza il Picco più volte al giorno, il vicepreside è un mago, la caposorvegliante una gatta dall’accento spagnolo che coltiva una love story per corrispondenza, gli alunni non raggiungono il numero legale ma sono entusiasti della loro scuola. E non basta: dal curricolo brillano per assenza matematica e scienze e il motto della scuola è “Aspettati sempre l’inaspettato”. Venite a scoprire questa scuola di magia…molto democratica, in un certo senso, perché accoglie bambine e bambini apparentemente comuni, che però possono imparare le arti magiche! Per saperne di più e info sulle iscrizioni

Mildred. Una strega imbranata di Jill Murphy (La Nuova Frontiera Junior), ormai un classico, è il primo titolo di una serie che ha ispirato un musical e una serie su Netflix. Mildred Bubble frequenta l’Accademia di Magia di Miss Cackle, una scuola molto rigorosa per giovani streghe, ma si sente irrimediabilmente indietro rispetto alle compagne più sveglie, svelte, abili di lei a preparare pozioni o a volare sulla scopa. Nel primo volumetto (di 7) incontriamo Mildred alle prese con le difficoltà di tutti i giorni, le mille regole della scuola, le insegnanti che, chi più chi meno, tendono ad etichettarla, compagne amichevoli ed altre meno e tanti imprevisti. Un esordio gradevole per un personaggio con il quale sarà facile empatizzare per piccole lettrici e piccoli lettori.

La montagna dei draghi di Mathieu Pierloot e François Maumont (Terre di Mezzo) è il primo volume edito finora in italiano di una serie di libri illustrati con una deliziosa ambientazione fantasy. Le sorelle Salicornia ed Euforbia sono in apprendistato dallo zio mago Oxalis e si trovano per la prima volta a dover mettere in pratica in autonomia le loro abilità in progress da giovanissime streghe dopo l’incontro con Julius, un ragazzino misterioso, il suo papero Brioche ed un drago bebè. Un viaggio avventuroso porterà questa nuova e insolita compagnia fino alla Montagna Tempestosa, alla ricerca di una mamma drago preoccupata e, probabilmente, arrabbiata.
Presto ve ne parlerò di più! Il secondo volume (L’épreuve de grifforne) è appena uscito, in francese, e speriamo che tra un po’ arrivi anche da noi.

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Identità e trasformazione

Qui, invece, vi suggerisco qualche titolo che tematizza proprio la scelta, o la scoperta, di essere strega come momento di svolta o di cambiamento personale.

La strega nella torre di Julia Sardà (Ippocampo) è una storia di iniziazione, di scoperta identitaria e di letterale presa di coscienza del proprio potere. Una narrazione carica di simbolismo e meraviglia che si può leggere a più livelli e che potrà avere echi differenti da una lettrice o lettore all’altro. Il secondo capitolo del ciclo delle tre sorelle iniziato con La Regina nella grotta ci porta a seguire i passi di Carmela, la sorella di mezzo. Troppo grande per immergersi pienamente nei giochi con la sorella minore, troppo piccola per essere inclusa nel nuovo gruppo di amiche della sorella preadolescente, che la prendono in giro, Carmela si sente né carne né pesce, arrabbiata, sola e triste. Carmela, in questo momento di inquietudine, come Franca decide di uscire, di camminare finché riesce. Non sa cosa sta cercando, ma quello che sta cercando sa che lei è in arrivo. Ed è così che Carmela incontra la strega. Che ha da offrirle molto più di un telefono per chiamare casa e farsi venire a prendere. Scoprite di più qui su questo libro da non perdere

Rebis di Carlotta Dicataldo e Irene Marchesini (Bao Publishing) è un graphic novel che ci trasporta in un Medioevo imprecisato, in una piccola città probabilmente del Centro Italia. Una storia che inizia in una notte cruciale nella quale la morte e la nascita si sovrappongono. La popolazione si riunisce per mettere al rogo due giovani donne condannate come streghe, mentre, al contempo, un bambino sta nascendo. Le autrici ci conducono per mano dentro un mondo lontano, ma agitato da tensioni e paure non così distanti da quelle che conosciamo oggi, per seguire una storia di ricerca della propria identità e delle persone affini che, a volte, sono quelle che ci permettono letteralmente di sopravvivere. E di fiorire. Visivamente questa graphic novel è puro splendore, un tripudio di luce anche nell’ombra. Leggete di più qui

Rosmarino di Brigitte Minne e Carll Cneut (Topipittori) è un albo che ha una storia interessante, perché è stato illustrato due volte da Cneut stesso. La seconda edizione, rielaborata, del 2017, è quella di cui vedete la copertina qui sotto. Rosmarino vive sulle nuvole nel castello delle fate, in un mondo ovattato e zuccheroso che esercita, sulle fate anche bambine, delle precise e rigide aspettative – sul loro modo di essere e fare e su che cosa desiderare – che la bambina, puntualmente, disattende. Rosmarino decide di lasciare il castello per diventare una strega, va a vivere nel bosco, sulla terra, ed esplora, così, con gioia una dimensione di gioco, libertà, contatto con se stessa e con la natura che non aveva mai conosciuto prima. Diventa una bambina a tutto tondo. Un aspetto chiave di questa storia, però, è che la sua trasformazione non è definitiva nè esclusiva. In una dinamica non scontata di conflitto, distacco e riavvicinamento con la madre, Rosmarino arriva a definire come desidera vivere: a volte in cielo, come fata, a volte in terra, come strega. Le sue due parti possono coesistere e lei può scegliere di rompere gli stampini e rimanere intera.

Streghe in comunità

Per finire la carrellata, ecco qualche titolo con protagoniste streghe, che però non mettono al centro come problema o come principale tema narrativo il diventare strega o l’apprendimento della magia. Qui l’essere streghe è un dato di fatto, anzi, vediamo le streghe vivere la loro vita all’interno delle loro comunità, più o meno magiche. Due su tre di questi titoli non sono ancora usciti in italiano, ma si tratta di graphic novel, più accessibili anche ad un target adolescente.

Streghetta Nocciola di Phoebe Wahl (Il Castoro) a casa mia la amiamo da prima ancora che arrivasse in Italia, e ora aspettiamo con trepidazione che esca il suo seguito. Little Witch Hazel, ovvero Streghetta Nocciola, in realtà, sembra più una gnoma che una strega, ma Phoebe Wahl dice che lo è, è una mini strega, quindi va bene così. In ogni caso, nella nostra famiglia abbiamo molto rispetto anche per gli gnomi. Non la vediamo usare strumenti magici, né compiere incantesimi, ma intuiamo che è una guaritrice, che si prende cura con grande dedizione ed energia degli animali e delle creature del bosco dove abita. La seguiamo in quattro avventure per quattro stagioni. Un libro meraviglioso. Per saperne di più, venite qui

Little Witch Hazel- Phoebe Wahl - Tundra books

Mooncakes di Suzanne Walker e Wendy Xu (Lion Forge Comics) è un comfort food fumettoso, da sgranocchiare in una sera o in un pomeriggio come, o con, una scatola di biscotti. L’ambientazione è magica e al contempo rassicurante. Nova Huang è una giovane strega che ha finito da poco le superiori e, per adesso, sta benissimo dove sta: in una placida cittadina, a lavorare nel locale delle sue nonne, una libreria – caffetteria con un retrobottega segreto, ricco di libri di magia. Ma quando Nova ritrova una vecchia amicizia – con il ritorno di Tam Lang, a cui da piccola era stata legata da un’intensa amicizia – inizia per lei una fase di scoperta, nella quale sia Nova sia Tam dovranno scoprire qualcosa di sé ed assumere fiducia nelle proprie capacità mentre si confrontano con un nemico reale. La recensione completa è qui.

Libro Mooncakes di Wendy Zu e Suzanne Walker

Little Witches. Magic in Concord di Leigh Dragoon (Oni Press) è un esperimento che gioca con il grande classico di Louisa May Alcott, ma adottando un’ambientazione che è tutto un universo parallelo. Di Piccole donne esistono già varie riscritture sotto forma di fumetto e non solo. Dragoon trasporta, però, le quattro sorelle letterarie forse più radicate nel nostro immaginario in un mondo parallelo: sono gli Stati Uniti della guerra di secessione, con tutte le loro laceranti divisioni legate allo schiavismo, ma sono anche una società nella quale le persone con abilità magiche convivono apertamente con coloro che non ne hanno, in un complesso equilibrio di potere nel quale la magia si interseca con altre dimensioni come razza, classe sociale, genere.
Trovate la recensione completa qui

Quali sono i tuoi libri di streghe preferiti in questa stagione (dell’anno e della tua vita)?

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