Alla scoperta di Beverly Cleary

Nell’ultimo anno Il Barbagianni editore ha portato in Italia due libri per giovani lettori e lettrici autonomi di un’autrice americana molto amata e morta di recente, Beverly Cleary.

Una bella idea, e un bell’esperimento, quello di presentare per la prima volta a un nuovo pubblico dei testi scritti per ragazzini di parecchi anni fa. Ma si sa, i classici hanno sempre qualcosa da dire ai lettori anche a distanza di molto tempo.

Se Caro Mr Henshaw è del 1983, il primo libro della serie di Beezus e Ramona è uscito nel 1955. Ma lo humour, la freschezza, la sensibilità di questa scrittura – trasmessi fedelmente nella traduzione di Susanna Mattiangeli – li rendono, in un certo senso, senza tempo. Senza quelle date stampate nel colophon, probabilmente ci avrei messo un po’ a collocare questi bambini nel decennio giusto. Non che ci sia niente di male in un libro che rivela la propria età, sia chiaro.

Il primo volumetto di Beezus e Ramona è stato pubblicato da poco, e il secondo arriverà in autunno. Protagonista è una coppia di sorelle: Beatrice, detta Beezus, di quasi 10 anni, e Ramona, di 4. Una coppia esilarante e al contempo molto molto realistica che prende vita tra le pagine in una serie di episodi tutto sommato indipendenti.

La voce narrante è quella di Beezus, una bambina riflessiva e molto assennata che si trova a gestire la frustrazione (e tanti rocamboleschi imprevisti) dell’essere sorella maggiore di un piccolo tornado. Ramona è una piccola peste da cartone animato. La sorella piccola disturbatrice e molesta per eccellenza. Geniale, creativa, larger than life, in continuo movimento e abilissima nel combinare letteralmente un guaio dopo l’altro.

E se la lettrice o il lettore non potrà che divertirsi a scoprire, via via, le monellerie volontarie o involontarie di questo soldo di cacio molto determinato, sarà altrettanto inevitabile che scatti in lei o lui anche la solidarietà verso Beezus.

Soprattutto le sorelle e i fratelli maggiori di bimbi moooolto vivaci e scatenati potranno rispecchiarsi nel punto di vista di Beezus ed esserne rassicurati. La nostra protagonista, che è molto coinvolta nel prendersi cura della sorellina, deve spesso confrontarsi con i propri sentimenti ambivalenti.

Ci si aspetta da lei, perché è più grande, che abbia pazienza, che giochi con Ramona, la porti fuori a fare commissioni, eccetera eccetera, e Beezus fa tutto il possibile. Ma Ramona è davvero dirompente, scombina spesso ogni piano e attira su di sé tutta l’attenzione dei grandi. Beezus, che ha un’età e interessi diversi, è spesso esasperata e vorrebbe – giustamente – un po’ di spazio per sé. Sia metaforicamente sia letteralmente.

E si sente in colpa quando si rende conto che, a volte, la sorellina non la sopporta proprio. Non dovrebbe amarla tutto il tempo?!

Un libro umoristico e delicato allo stesso tempo, con deliziose illustrazioni, che mi ha ricordato – per la sua leggerezza positiva – le atmosfere della serie di Anastasia di Lois Lowry.

Anche in Caro Mr. Henshaw la voce narrante è quella di un bambino, l’undicenne Leigh. Una voce che ci arriva nella forma di una sorta di romanzo epistolare che diventa anche un’elaborazione sulla scrittura e sul suo potere curativo.

A 7 anni Leigh scrive una letterina al suo scrittore preferito, Mr. Henshaw. L’anno dopo gliene scrive un’altra, e un’altra ancora. Lo scrittore qualche volta non risponde, qualche volta sì. Ma quando Leigh è in prima media, e sta vivendo un brutto periodo, tra i due inizia una vera e corrispondenza intermittente.

Leigh vuole diventare uno scrittore, allora Mr. Henshaw gli chiede di esercitarsi rispondendo a una lunga serie di domande, e poi gli suggerisce di tenere un diario. Attraverso l’alternarsi di lettere e pagine di diario, entriamo nella vita e nella testa di Leigh. Scopriamo la sua tristezza in questa nuova fase della vita: i genitori che si sono separati, i soldi che scarseggiano, il papà camionista assente che spesso si dimentica anche di chiamare, i compagni della nuova scuola che misteriosamente gli fanno sparire il pranzo… Unica certezza è la mamma, che tiene insieme i pezzi della loro vita mentre lavora in un catering e studia per diventare infermiera.

Mentre Leigh attraversa questi tempi turbolenti scrive, adottando Mr.Henshaw come interlocutore ideale, spesso fittizio perché immagina di rivolgere a lui le pagine del suo diario. Mentre scrive, riflette, mette in ordine i pensieri e rielabora anche la tristezza e la rabbia verso gli adulti, restituendo a chi legge un ritratto d’infanzia vibrante e realistico.

Anche questo volume è arricchito da gradevoli illustrazioni in bianco e nero (di Vittoria Della Torre, mentre la copertina è di Maria Giron).

Cleary, B.(2021). Caro Mr.Henshaw. Il Barbagianni editore.

Cleary, B.(2022). Beezus e Ramona. Il Barbagianni editore.

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