Torniamo a brulicare con Sven Nordqvist

Sven Nordqvist, "Dov'è mia sorella?" - Camelozampa

L’anno scorso avevamo incontrato la genialità di Sven Nordqvist grazie a Camelozampa, che aveva pubblicato il favoloso silent book “brulicante” Passeggiata col cane (ne avevamo parlato qui).

Ora gli scenari fantastici del disegnatore svedese ritornano in un nuovo albo di grande formato, Dov’è mia sorella?, edito sempre da Camelozampa. Questa volta le immagini sono accompagnate da un testo, tradotto in italiano da Samantha Milton Knowles.

Nordqvist ci accompagna di nuovo in un viaggio spettacolare tra paesaggi sconfinati ricchi di elementi surrealisti e di infiniti, esilaranti dettagli da scoprire. Questa volta partiamo insieme ad un topolino e ad un topo anziano, che potrebbe essere il nonno, oppure no. La missione: ritrovare la sorella maggiore del piccolo topo, che – scopriremo subito – è un tipo piuttosto avventuroso.

I due salgono a bordo di una mongolfiera fatta da una tazzina da caffè e una pera -perché naturalmente nel favoloso giardino dell’anziano roditore c’è un punto di attracco per mongolfiere. Mentre sorvolano terre incredibili come se fosse una semplice ricognizione del quartiere intorno a casa, il topolino racconta a briglia sciolta della sorella, delineandone con poche pennellate con un ritratto vivace e multisfaccettato.

Il testo è intenzionalmente slegato dalle immagini, o meglio, accompagna l’apparato visivo senza che si stabilisca necessariamente un legame descrittivo e univoco tra l’uno e l’altro.

Come in Passeggiata col cane, i nostri personaggi si spostano, serafici, tra mondi paralleli, confinanti l’uno con l’altro in un continuum onirico. Voliamo sopra crepacci vertiginosi, campi e villaggi, una città con casette altissime con abitanti spilungone, sopra un museo all’aria aperta in cui un piccolo popolo di folletti nasuti osserva manufatti della civiltà umana. Arriviamo al mare, ci addentriamo in una caverna, in un bosco, in altre città fatte di scale e acqua e illusioni ottiche, dentro un armadio gigante. Dappertutto incontriamo creature fantastiche, animali e frutti fuori formato, insediamenti umani di ogni tipo, oggetti della quotidianità che si trasformano prodigiosamente in tutt’altro.

Ovunque si posi lo sguardo infiniti dettagli si disvelano, a comporre la complessità di tanti microcosmi formicolanti di vita.

Salite a bordo e godetevi il viaggio – e chissà che non riusciate ad avvistare la zazzera bionda di questa leggendaria sorella, immersa in un’ordinaria giornata di giochi, guidata dal potere stra-ordinario dell’immaginazione.

Nordqvist, S. (2021). Dov’è mia sorella? Camelozampa

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