Tutto quello che può stare dentro una valigia

Storia di una valigia - Beisler

In questi giorni ho avuto la possibilità di sfogliare Storia di una valigia di Núria Parera, illustrato da María Hergueta ed edito da Beisler editore nella traduzione di Sara Margherita Cavarero.

Si tratta di un libro illustrato che, seguendo la traiettoria di un oggetto chiave, una valigia di pelle che nel tempo passa di mano in mano, delinea ed attraversa la storia catalana e spagnola – e non solo – di oltre cento anni.

La valigia nasce all’inizio del XX secolo, dalle mani di Magì, un contadino della valle dei Pirenei, per la figlia María che sta per sposarsi e trasferirsi lontano. Segue María, diventata operaia tessitrice vicino alla sorgente del fiume Llobregat, consumata dalla stanchezza di una vita molto dura. Passa nelle mani di Salvador, l’uomo che porta con sè la magia del cinematografo girando per i paesini. Poi in quelle del nipote acquisito Joan, giovane idealista che parte per Barcellona, in cerca di lavoro e, anni dopo, viene coinvolto nel turbine sanguinoso della Guerra Civile.

La valigia continua a passare di mano in mano, seguendo legami di parentela, di amicizia, d’amore. Continua a viaggiare attraversando due guerre mondiali e una guerra civile, accompagna Violeta e la sua bimba trovatella, Raquel, al di là dell’oceano, per poi tornare, insieme a quella bimba, ormai donna, sulle sponde del Mediterraneo, in un viaggio a ritroso che riporterà la valigia proprio a Barcellona, al fianco di un giovane uomo impegnato nella lotta alla dittatura franchista. E da lì, molti anni dopo, la valigia – incredibilmente ancora ‘viva’ in una cultura materiale ormai improntata alla fugacità degli oggetti, all’usa-e-getta – partirà per un nuovo, lungo viaggio. Verso Oriente, stavolta, verso altre mani, forse mani bambine.
E ancora una volta, la valigia conterrà tempo, amore, paura, un futuro immaginato.


La prosa sobria e asciutta di Parera – affiancata dalle illustrazioni di Hergueta, giocate tutte sui toni del bianco, del nero e del grigio con dettagli rossi – risulta profondamente emozionante.
Un caleidoscopio di vite accompagna gli infiniti viaggi di questo oggetto umile, robusto e versatile, vettore di affetti e contenitore delle speranze di tante persone differenti. La valigia diviene compagna silenziosa di tanti cambiamenti; accompagna donne, uomini e bambini che spesso intraprendono viaggi per cambiare la propria condizione, iniziare una nuova vita, una vita migliore, con più opportunità (tra cui quella di sopravvivere) o più autentica. Chi cerca un lavoro degno, chi lotta per un ideale, chi fugge dalla guerra, chi cerca una comunità ideale nella quale essere se stessa: ciò che hanno in comune queste persone, forse, è semplicemente il viaggio, ed insieme l’istinto di sopravvivenza, la voglia di vivere e di vivere pienamente gli anni che sono loro toccati in sorte.

Il tema delle migrazioni contemporanee viene toccato nel finale; personalmente, trovo lievemente ridondante la frase conclusiva. Potendo scegliere, avrei lasciato che questa galleria di storie incastonate l’una nell’altra parlasse da sola al lettore, senza esplicitare un messaggio che arriva comunque, intenso, attraverso le pagine del libro.

Un libro piccolo e potente che si presta anche ad essere usato per entrare, con i ragazzi, nelle pieghe umane, reali di quella Storia che può sembrare tanto distante se insegnata in modo nozionistico, solo sui manuali.

Parera, N., Hergueta, M. (2021). Storia di una valigia. Beisler editore.

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