Quattro viaggi perfetti per il 2021: on the road in camper negli Usa

Libro "Charlie e il misterioso professor Tiberius" di Sally J.Pla

Amiche e amici immaginari, siamo all’inizio di un nuovo anno nel quale, necessariamente, la nostra socialità e i nostri spostamenti (da quelli per andare vicinissimo a quelli per andare lontano) saranno ancora limitati. E allora Immaginarie si trasforma temporaneamente in agenzia di viaggi, per portarvi a vivere – virtualmente – nuove esperienze in luoghi al di là dei confini che, per adesso, ci è consentito varcare in carne e ossa.

Iniziamo con un young adult che ho letto prima di Natale grazie a Giralangolo: si tratta di Charlie e il misterioso professor Tiberius di Sally J.Pla ed è stato una piacevolissima sorpresa. Un romanzo denso nel quale è facile scivolare ed immergersi e dai cui personaggi dispiace congedarsi, alla fine.
Il libro racconta di un viaggio fisico che, come nella migliore tradizione di questo filone narrativo, si trasforma anche in viaggio interiore, di scoperta di sè, degli altri e della propria relazione con gli altri. Ma non manca l’aspetto vero e proprio, letterale, dell’esplorazione geografica.

Charlie ha 12 anni vive a San Diego, in California e, anche se non viene mai esplicitato, convive molto probabilmente con la sindrome di Asperger. Decifrare il modo in cui parlano le persone intorno a lui (l’ironia, le metafore, i modi di dire) gli richiede un grosso sforzo quotidiano, e la sua giornata è costellata da tante piccole ossessioni, legate ad esempio ai rituali di pulizia. La routine per lui è tutto, è ciò che tiene insieme il suo mondo e gli dà sicurezza. Ma questa routine, questa sua sua comfort zone – vitale per lui forse più che per la maggior parte delle altre persone – verrà drasticamente scardinata all’interno della storia narrata da Sally J. Pla.
La quotidianità di Charlie, di sua sorella maggiore Davis e dei suoi fratelli gemelli minori Joel e Jake, già orfani di madre, viene sconvolta quando il loro papà, reporter di guerra, viene gravemente ferito in Afghanistan e deve affrontare un lungo percorso di riabilitazione.

L’energica nonna che di solito si prende cura dei ragazzi deve accompagnare il figlio in un centro specializzato in Virginia, dall’altra parte del paese. I ragazzi, trascinati da Davis e dal suo fidanzato del momento, scappano di casa e partono per un viaggio rocambolesco per raggiungere il padre. Il piano fallisce dopo poco, con un incidente che segna anche la fine della (breve) love story di Davis. A questo punto li raggiunge, inviata dalla nonna, il personaggio forse più affascinante. Ludmila, 30enne dall’aria punk e dai capelli rosa, di origini bosniache, è l’accompagnatrice apparentemente più improbabile per un gruppo di ragazzini, ma proprio a lei viene affidato il compito di traghettare la famiglia fino in Virginia a bordo di un camper che ha visto giorni migliori. I ragazzi sono sospettosi nei suoi confronti: Ludmila è comparsa misteriosamente al capezzale del padre in ospedale, e Davis l’ha beccata a frugare nel suo archivio informatico, ma nessuno sa quale siano il suo legame con lui e le sue intenzioni.

Charlie, come era facile prevedere, è esausto per tutti i primi giorni da questo spostamento faticoso, destabilizzato dal venir meno di tutta la cornice di abitudini e certezze che lo fa star bene. La motivazione di raggiungere il papà, però, lo aiuta a resistere e presto parte proprio da lui l’idea, folle ma non troppo, che darà un twist inaspettato a tutto il viaggio. La più grande passione del ragazzino sono gli uccelli, sui quali è un vero e proprio esperto. Incoraggiato dal ritrovamento del diario di un ornitologo di fama mondiale, il professor Tiberius, propone alla combriccola di compiere qualche deviazione per realizzare un progetto condiviso con il padre: quello di avvistare, prima o poi, tutta una serie di uccelli, alcuni comuni e altri molto rari, depennandoli (scusate il gioco di parole) da una loro lista, quella che dà il titolo all’edizione originale del libro, Someday Birds.
Charlie è sicuro che il padre sarebbe felice di sapere che lui ha realizzato questo loro progetto, e Ludmila appoggia il piano. Il viaggio comincia, così, ad arricchirsi di digressioni dal percorso e incontri inaspettati, pennuti e non.
I passaggi del diario del professor Tiberius sulla vita degli uccelli punteggiano con grazia i capitoli, spesso facendosi metafora di quella umana.

Paradossalmente sarà proprio Charlie, con il suo modo di fare libero da sovrastrutture, ad avvicinarsi a Ludmila, che in un capitolo estremamente toccante racconterà ai due fratelli più grandi la propria storia e la ragione che la lega al padre dei ragazzi. Un racconto che parla di due guerre devastanti, di cui una vicina a noi nello spazio, non così tanto nel tempo ma troppo spesso rimossa dalla nostra memoria collettiva, l’altra drammaticamente ancora in corso.

E intanto il nostro protagonista esce sempre di più dalla sua comfort zone, scopre in sè capacità di adattamento impreviste, osserva ed impara a conoscere se stesso e i suoi fratelli in habitat nuovi e si affaccia alla meraviglia dell’uscire dal proprio mondo conosciuto – incominciando dalla meraviglia maestosa dei grandi spazi naturali del Nord America.

Credetemi, salite su questo camper. Il viaggio che farete, accompagnati da questa voce autentica ed emozionante, vale – davvero – il prezzo del biglietto.

Pla, Sally J. (2020). Charlie e il misterioso professor Tiberius. Giralangolo EDT.

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