“Migranti” di Issa Watanabe.Senza retorica,senza parole

#GiornataMondialedelRifugiato

Non ho ancora trovato le parole per raccontare “Migranti” di Issa Watanabe, edito in Italia da Logos, che considero un albo per grandi e per bambini grandi. Potente, crudo e delicato, senza retorica e senza parole.

Un gruppo molto eterogeneo di animali antropomorfi, adulti e cuccioli, sta viaggiando, portando con sé piccole valigie. Le terre che gli animali attraversano sono sempre buie, le piante prive di foglie. Si percepisce che è un viaggio duro, urgente, necessario. Un viaggio rischioso al quale non ci sono alternative. La morte, impersonata da uno scheletrino in abitino a fiori, segue il gruppo, ne condivide itinerario e fatiche. Gli animali appaiono solidali tra loro, nelle soste cercano di ricreare una parvenza di routine e dignità, nella quale gli adulti condividono la cura dei cuccioli. Attraversano situazioni pericolose, culminanti in una traversata in un mare tempestoso su una piccola barca. Attraversano la perdita di una di loro, che la piccola Morte porterà pietosamente con sé. E infine, si intuisce, approdano in un altrove, un luogo dove le piante hanno foglie e fiori, dove si può immaginare di vivere. Una lettura consigliata, anche dalle medie inferiori in su, per accompagnare la riflessione su uno dei temi più difficili e urgenti del nostro presente.

Non ho ancora trovato le parole per raccontare “Migranti” di Issa Watanabe, edito in Italia da Logos, che considero un albo per grandi e per bambini grandi. Potente, crudo e delicato, senza retorica e senza parole.

Un gruppo molto eterogeneo di animali antropomorfi, adulti e cuccioli, sta viaggiando, portando con sé piccole valigie. Le terre che gli animali attraversano sono sempre buie, le piante prive di foglie. Si percepisce che è un viaggio duro, urgente, necessario. Un viaggio rischioso al quale non ci sono alternative.

La morte, impersonata da uno scheletrino in abitino a fiori, segue il gruppo, ne condivide itinerario e fatiche. Gli animali appaiono solidali tra loro, nelle soste cercano di ricreare una parvenza di routine e dignità, nella quale gli adulti condividono la cura dei cuccioli. Attraversano situazioni pericolose, culminanti in una traversata in un mare tempestoso su una piccola barca. Attraversano la perdita di una di loro, che la piccola Morte porterà pietosamente con sé. E infine, si intuisce, approdano in un altrove, un luogo dove le piante hanno foglie e fiori, dove si può immaginare di vivere.

Una lettura consigliata, anche dalle medie inferiori in su, per accompagnare la riflessione su uno dei temi più difficili e urgenti del nostro presente.

Watanabe, I. (2020). Migranti. Logos edizioni

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